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Ristrutturare il bagno.

Ristrutturare il bagno.

Ovvero: polvere, pazienza e tanta soddisfazione.

Ohhh, qua si parla di un argomentone!
Diciamocelo: a tutti, prima o poi, viene in mente di rifare il bagno.
Le motivazioni? Un classico:

  • togliere la vasca e mettere la doccia;
  • odio viscerale verso le piastrelline verde pisello con i fiori;
  • voglia di cambiare, di qualcosa di nuovo;
  • oppure… la vicina di sotto con la macchia sul soffitto (ahi)

Insomma, eccoci qua: abbiamo deciso di rifare il bagno.
Ma cosa significa davvero? Cosa comporta?
E soprattutto: cosa ci si deve aspettare?

Eh sì, serve pazienza.
La ristrutturazione del bagno porta con sé polvere, gente che entra ed esce, ancora polvere, un po’ di casino e… l’ho già detto polvere?

Sì, lo so, non suona proprio invitante 😅
Però noi non diciamo bugie. Mai.
(È scritto pure nel nostro manifesto!)

Mettiamoci seri, almeno per un paragrafo.
Nella maggior parte dei casi, rifare un bagno significa affrontare queste lavorazioni:

  • smontaggio dei vecchi sanitari e messa in sicurezza tubazioni;
  • rimozione pavimenti e rivestimenti, compreso il sottofondo;
  • smantellamento impianti idraulici;
  • realizzazione nuovi impianti idraulici;
  • adeguamento impianto elettrico;
  • chiusura tracce e rasatura pareti;
  • posa del nuovo piatto doccia;
  • posa pavimenti e rivestimenti nuovi;
  • tinteggiatura;
  • montaggi finali;
  • pulizia e smaltimento rifiuti;
  • grossi abbracci (meritatissimi).

Quindi sì, un po’ di disagio ci sta, soprattutto se si vive in casa durante i lavori. Se invece il bagno è in una casa disabitata… beati voi 😎

Indicativamente, una ventina di giorni, più o meno.
Gli imprevisti sono dietro l’angolo (l’idraulico che deve salvare la vita a qualcuno che sta morendo di freddo, oppure il posatore che ha un’urgenza dell’ultimo secondo, ecc.), quindi tenersi qualche giorno di scorta è sempre saggio.

Domanda da un milione di dollari (anzi, da 15.000 €).
Sì, perché in media il rifacimento completo di un bagno si aggira attorno ai 15.000 € + IVA.
Ovviamente è una cifra indicativa, ci sono mille variabili:

  • i materiali (piastrelle, sanitari, rubinetti, finiture… un universo infinito);
  • l’ubicazione del bagno (piano terra in campagna o attico al settimo piano senza ascensore? Cambia tutto);
  • le esigenze particolari, come passaggi limitati o accessi improbabili (sì, a volte entriamo dalla finestra).

Per questo il sopralluogo è fondamentale: solo vedendo lo stato reale si può fare un preventivo affidabile.

Ciò, ma tutti che schei?
Eh sì, non sono pochi, ma hai visto quante persone e quanto lavoro in poco tempo?

Buona notizia: puoi portare in detrazione il 50% con il Bonus Ristrutturazioni.
Cosa cosa cosa? Spiega vecio!

(da tenere sempre con sé, tipo santino nel portafoglio):

  • Se rifai impianti idraulici/elettrici → serve una CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata);
  • Puoi usufruire del Bonus ristrutturazioni 50% fino a 96.000 € per unità immobiliare;
  • Rientrano: impianti, rivestimenti, sanitari, pavimenti, spese professionali, CILA, IVA, oneri;
  • I pagamenti devono essere fatti con bonifico parlante (la banca ha già il modello);
  • Conserva tutto: fatture, ricevute dei bonifici, copia della CILA;
  • La detrazione si recupera in 10 anni, in quote annuali uguali.

Per rifare un bagno come si deve servono:

  • Pazienza
  • Sopralluogo
  • Circa 15.000 € di budget medio
  • Un tecnico per la pratica edilizia
  • Bonifici parlanti
  • Voglia di portare tutto in detrazione
  • Grossi abbracci

Ah, quasi dimenticavo:

  • Le Nuvole Casa & Design SRL

Se hai 3 di queste cose, e riesci ad indovinare quali, ti aspettiamo a braccia aperte!
Dai anche se non le indovini puoi venire, poi quando nessuno ci guarda te le sveliamo di nascosto 😉

È il suo momento. Scrivici.