
CON LA TESTA TRA LE NUVOLE.
E I PIEDI BEN PIANTATI A TERRA.
Chi siamo?!
Eh… bella domanda. Ce la facciamo anche noi, spesso. Ma proviamo a rispondere seriamente, per una volta. Siamo un gruppo di persone giovani (più o meno… diciamo giovani dentro), con quel tocco di vecchiaia che serve: giusto il necessario per sapere cosa fare quando qualcosa non gira nel verso giusto. Arriviamo da strade diverse — architetti, designer, tecnici, ex liceali sopravvissuti al greco — e ci siamo ritrovati qui, a progettare spazi (e sogni), quasi senza accorgercene.
Potevamo fare altro? Sicuro.
Ma alla fine abbiamo scelto questo lavoro. O forse è lui che ha scelto noi.
Perché il bello (e il brutto) di questo mestiere è che ti incolla alla sedia e un attimo dopo ti fa saltare in piedi. Ti fa imprecare, dubitare, ricominciare. Ma soprattutto, ti fa sentire vivo.
In fondo, siamo questo: una banda di giovani vecchi con la testa tra le Nuvole e i piedi piantati a terra.
Gente che cerca l’emozione in ogni progetto, che si esalta per un dettaglio venuto bene, che non ha paura di rimettere tutto in discussione — se serve.
Se cerchi passione vera, ironia, idee folli ma concrete… scrivici. Siamo qui. Pronti a sorprendere te — e un po’ anche noi stessi 😊.
Il nostro manifesto
Le regole del gioco.
1
Guys just wanna have fun.
Un approccio al lavoro senza forma predefinita. Liquido.
Uno sguardo al progetto lontano da schemi comuni, mutevoli, in grado di adattarsi. Divertente.
2
NO GHOSTING.
Nessuna interruzione di comunicazione o contatti.
Presenza ed assistenza.
Il rispetto è un valore fondamentale.
3
FRESH MIN(T)D.
Menta fresca e mente fresca.
Inebriante come il cambiamento, pungente come il rischio.
No comfort zone.
Accettiamo il rischio di essere influencer.
4
DIFFERENT.
Non conforme.
Eccezionalmente fuori norma.
In continua evoluzione e apertura verso la contaminazione a nuovi stimoli.
5
POWER.
Sinergie che generano nuova materia.
Energia come linfa vitale che alimenta il nostro operare.
Il potere delle nuove direzioni.
6
NO
BULLSHIT.
Obiettivi che incoraggiano la resilienza e la perseveranza.
Percorsi che non sono lineari.
Affrontare l’ignoto per una consapevolezza sempre maggiore.
7
NO
LIAR.
La realtà come giudice onesta.
Dritta al punto, inevitabile.
Nel bene e nel male si risponde allo sbaglio.
La verità genera fiducia e rende leali.
Chi ci sta dietro
Siamo fatti di idee, polvere, righelli, sogni e sarcasmo. Ecco chi siamo.
Classe 1984, è innamorato testardamente del suo mestiere fin nelle viscere. Non si è mai visto fare altro nella vita – a parte, forse, il calciatore 😊 – e già a vent’anni armeggiava con piastrelle, colori e rubinetti. Da allora non ha più smesso. Case, bagni, mobili, muratori e posatori sono diventati i suoi compagni di viaggio in un percorso fatto di cantieri, idee, progetti, azzardi e tantissima polvere.
È sposato e padre di due meraviglie, Cesare e Ludovica, che ama alla follia. La sua famiglia è il suo centro di gravità, l’unica vera certezza, anche quando rientra a casa con i jeans impolverati, le occhiaie e la stanchezza addosso.
Sogna un cane. Ma non uno qualunque: uno lento, placido, quasi filosofo. Di quelli che ti guardano con l’aria da “lascia stare, ho già capito tutto della vita” e poi si addormentano in piedi. Un vero guru con la coda.
Ha messo in piedi qualcosa di bello, fresco, autentico. Un posto dove si lavora sodo, ci si sporca le mani e ci si emoziona davvero davanti a un complimento sincero. Una squadra giovane, vera, che ci crede. E che, ogni tanto, osa.

Federica avrebbe voluto fare l’atleta professionista, ma alla fine ha passato più tempo tra plastici e piani quotati che in pista. Sportiva nell’anima e iperattiva per natura, ha sempre bisogno di una sfida: la noia, per lei, è il vero nemico. Dopo il liceo classico – dove è sopravvissuta sia al latino che al greco – si è laureata in Architettura, scoprendo che la sua precisione quasi maniacale e il bisogno costante di avere tutto sotto controllo potevano finalmente essere messi a frutto. O almeno, giustificati.
Pignola? Sì. Rompiscatole? Il giusto. Ma con metodo, senso estetico e un righello sempre in borsa. Disegna, modella, corregge, ricomincia. E nel dubbio, traccia una linea. Poi la sposta di mezzo centimetro. Ed è lì che, finalmente, diventa perfetta.
Fin da bambina ha mostrato una certa inclinazione per la progettazione, tanto che sua madre la chiamava “l’architetto”. Come in ogni grande storia romantica, c’è stato un innamoramento, quello per l’architettura, seguito da una crisi profonda: mentre arrancava verso la laurea in Ingegneria Edile-Architettura, ha capito che non era una scelta davvero sua. Ha mandato tutto all’aria iscrivendosi a un’accademia di Interior Design, per poi ricominciare tutto da capo, lanciandosi in ogni tipo di avventura creativa e spericolata: improvvisazione, stand-up, karaoke spregiudicati a Padova, un lavoro tecnico nel campo degli elettrodomestici… e poi corsi di grafica, illustrazione, falegnameria, viaggi. Alla fine ha capito che la passione per il tema dell’abitare e della progettazione di spazi, quella che la porta a perdersi nel flusso creativo, è sempre stata lì. E soprattutto: è davvero sua.
Classe ‘54 ma ha più energia di tanti ventenni (e molti più capelli bianchi). Nel mondo dell’edilizia da 50 anni. Sì, CINQUANTA. Quando ha iniziato, il colore beige era ancora considerato ardito e i render si facevano col lapis. Oggi è il nostro pilastro sul campo: gestisce i cantieri con l’occhio clinico di chi ha visto tutto, e anche qualcosa in più. Pignolo? Molto. Ma è quel tipo di pignoleria che ti salva da guai grossi, tipo un muro messo storto o un impianto fatto a rovescio. Sicuro di sé, sa sempre dove mettere le mani. E soprattutto sa quando non devi metterle tu. Padre di quattro figli (sì, quattro), è anche il papà del titolare. E se ti stai chiedendo com’è lavorare con tuo padre… beh,
lui te lo spiega con un’alzata di sopracciglio e un sorrisetto ironico. Fuori dal cantiere lo trovi in sella alla sua moto o allo stadio a tifare Vicenza con la passione di un ultrà e la pazienza di un santo (ne serve parecchia, diciamolo). Gilberto è esperienza pura con la scorza dura, il cuore buono e un’adorabile allergia alle mode del momento. Non ha Instagram (motivo per il quale non ha scritto di suo pugno queste righe), ma ha costruito più case di quanti follower abbia un influencer.
Gli studi intrapresi hanno contribuito a formare in parte la sua personalità. Ama mettere ordine nelle cose e possiede una mentalità schematica e tecnica, che la spinge ad andare oltre la superficie per approfondire davvero ciò che ha di fronte. È una persona pratica e concreta, ma non manca di una vena creativa che esprime attraverso lavori fatti a mano: dal decoupage al punto croce, fino all’uncinetto, la sua manualità trova sempre nuovi modi per esprimersi.
Siamo meglio dal vivo.
Vieni a trovarci: niente filtri, ma un sacco di idee.






